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Come scalare un modello di business rigenerativo.

Sento l'aria appiccicosa che si attacca sulla mia pelle. Il sole è lontano all'orizzonte e nel cielo si intravedono le prime stelle che con la loro flebile lucina illuminano le aree più scure della volta celeste. Mi guardo intorno in cerca di un riparo sicuro. Qui di notte le temperature iniziano a calare e ho ancora un'oretta prima di ritrovarmi nell'oscurità della foresta. Mi abbasso per prendere un bastone da terra, quando intravedo un piccolo animale. É una specie di insetto molto rara che riesce a sopravvivere solamente in piccoli spazi e pertugi. Lentamente alzo lo sguardo per non spaventarlo ma immediatamente una forte emozione mi pervade. La stessa di quando ero bambino e andavo in campagna dai cugini a giocare. Vedo lungo l'argine del fiume vicino, centinaia forse migliaia di piccoli girini andare in tutte le direzioni. É incredibile. È impensabile la quantità di varietà genetica e di strategie che la natura ha messo in atto per sopravvivere ai cambiamenti. Eppure i nostri modelli di città, di scuola e di business che sono stati progettati finora sono esattamente il contrario. Ma allora mi domando come si fa a scalare un modello di business rigenerativo? Come si fa a far crescere un ecosistema aziendale che generi un vero impatto positivo per le comunità e il nostro pianeta? Quale un modello che possiamo prendere come riferimento per fare davvero la differenza?

Sei pronto a perdere la bussola nel buio della foresta? Allora si parte!


Come scalare un modello di business rigenerativo: la diversità di crescita.

Stefania ha in mente una idea e vuole realizzarla.

Così inizia a progettarla e dopo qualche tempo apre la sua prima partita iva.

Piano piano il suo ecosistema cresce.

Inizia a crescere perché lei vuole fare in modo che il suo impatto sia conosciuto da quante più persone possibili.

Ma Stefania non sa una cosa.

Che non è detto che questo sia il flusso di crescita di una azienda che vuole essere rigenerativa.

Anzi.

Ognuno all'interno di un ecosistema ha la sua storia da raccontare e ci sono piccole aziende o freelance che hanno un impatto positivo molto maggiore rispetto ad aziende molto grandi di loro.

Non dobbiamo mai scordarci che noi esseri umani e di conseguenza le aziende sono parte di una strategia grandissima della natura: la biodiversità.

Per questo i modelli di business rigenerativi prendono molte, moltissime forme.

A volte sono start-up sociali che usano processi naturali per creare valore per più specie che solo per le persone.

Alcuni rimangono piccoli ma hanno un grande impatto condividendo le loro storie e sistemi di design sistemico.

Altre ancora crescono fino a diventare grandi e influenti aziende che creano un mondo migliore nel processo di fare affari.

Qualunque forma prendano le imprese rigenerative sono, come le chiama Desiree Driesenaar, dei Game-Changer.

Cioè delle aziende che fanno la differenza cambiando le regole del gioco, rompendo con il passato e distruggendo i pregiudizi che limitano il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Ma ora vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali che un business deve avere per fare davvero la differenza:

  • Innovare costantemente. L'innovazione è la chiave del successo perché è evoluzione. Grazie all'innovazione possiamo risolvere i problemi in modo migliore rispetto al passato e tutto il processo per raggiungere tale scopo è ricco di fallimenti. E senza i fallimenti non è possibile migliorarci e quindi evolverci.
  • Avere le strategie della natura come bussola. Come già ho ampiamente spiegato in tanti miei contenuti, all'interno della natura già sono presenti tutte le strategie che hanno la possibilità di durare nel tempo. Grazie a migliaia o forse milioni di anni di evoluzione ed affinamento. Oggi grazie alla biomimetica possiamo studiare la natura e prendere ispirazione per creare modelli di business davvero efficaci.
  • Avere una vision e quindi un obiettivo lontano nel tempo. Questo ci permette di focalizzarci e creare un impatto positivo per decine e decine di anni. L'errore attuale della politica e delle imprese è quella di pensare sempre al rattoppare i buchi del presente, cercando il massimo profitto senza pensare però alle conseguenze future. Il business rigenerativo ha bisogno invece di visione per avere successo nel lungo periodo e portare un reale beneficio a tutto il sistema. Soprattuto perché i cambiamenti più grandi richiedono spesso strade più difficili e lente da poter percorrere. Perciò mai scendere a compromessi con un guadagno facile e di breve durata.
  •  Agire con una mentalità di abbondanza invece che di scarsità. Questo ci permette non solo di abbozzare i contraccolpi dei vari cambiamenti che dovremo affrontare, a volte difficili, ma anche di creare diversi benefici per tutto l'ambiente e le comunità. Perché solo pensando una azienda come un ecosistema abbondante di relazioni e benefici si potrà davvero fare la differenza.
  • Usare i profitti della nostra azienda già esistente per effettuare la transizione "rigenerativa". Questo ci permetterà di essere resilienti e sopravvivere a questo talvolta difficile cambiamento. 

Ma la vera domanda è: cosa accomuna tutte queste aziende indipendentemente dalla loro grandezza?

Non so se hai mai conosciuto famiglie "antiche" di contadini ma loro nella loro povertà avevano in cuor loro il segreto di questa domanda.

Pensa allo sfruttamento delle api o dei maiali o di tanti altri animali o materie prime che ruotavano all'interno di un podere agricolo.

Delle api praticamente si utilizza ogni cosa loro producano o raccolgano: polline, miele, propoli, cera, pappa reale e addirittura in molti popoli anche la covata stessa.

Non si buttava neanche il grasso del maiale con il quale si faceva lo strutto come conservante o per farci il sapone.

Perciò la cosa che più di tutte accomuna questi modelli di business è che non si butta via nulla. Si cerca di utilizzare le risorse che si hanno ottimizzando ogni singola energia che spendiamo per la crescita del nostro ecosistema aziendale.

Cioè queste aziende sfruttano massimo tutto quello che hanno.

Come scalare un modello di business rigenerativo: si cresce o non si cresce?

Molte delle persone che vivono in modo più ecosostenibile sono convinte che le grandi aziende siano un male assoluto.

Quando invece il problema non è tanto la grandezza ma il come e cosa abbiano fatto di negativo in tutti questi anni.

Invece sia una piccola che grande azienda ha la possibilità di generare una flusso di energia davvero pazzesco.

Come ho già detto in precedenza ci sono aziende grandissime che hanno la possibilità di portare il loro beneficio attraverso i loro prodotti e valori a migliaia di persone.

Poi invece ci sono aziende che non vogliono crescere in modo quantitativo ma cercano uno sviluppo più qualitativo.

Cercano di aumentare il valore che possono dare senza crescere troppo quantitativamente.

Cosa è giusto o sbagliato?

Non esiste nella complessità questa domanda.

Invece ne esiste una più in grado di rappresentarla.

Cosa è più o meno efficace nel lungo periodo?

Ma la risposta ovviamente può averla solo il tempo.

Perché in natura come ben sai ciò che non serve più si estingue, e quindi solo se saremo stati lungimiranti ed innovativi allora avremo buone chance di sopravvivere.

 

Come scalare un modello di business rigenerativo: la co-evoluzione.

Un altro fattore preso poco in considerazione dai modelli di business precedenti a quello rigenerativo, è la quello della co-evoluzione e collaborazione.

Ci sono esseri viventi, perlopiù vegetali o tra vegetali e animali, che hanno instaurato in centinaia di anni di evoluzione, delle vere e proprie collaborazioni evolutive.

Basta pensare le nostre amate api e i fiori, oppure il colibrì e alcuni tipi di piante. 

La co-evoluzione spesso in natura quindi funziona tra specie differenti ma con uno scopo comune.

Questo perché non entrano in competizione perché non necessitano delle stesse risorse.

Oppure nascono delle vere e proprie collaborazioni e networking tra le piante.

Questo gli permette di raggiungere gli obiettivi in modo più efficace e duraturo possibile.

Come un team competente e affiatato che lavora costantemente per raggiungere un obiettivo comune.

Addirittura la co-evoluzione, come ci descrive bene wikipedia, può essere utilizzata in un'accezione analoga anche quando si parla di evoluzione di aspetti culturali in stretta relazione interdipendente con l'evoluzione biologica. Ad esempio dal momento in cui i primi ominidi hanno iniziato a padroneggiare l'uso del fuoco per cuocere il cibo (evoluzione culturale) la struttura ossea si è co-evoluta con una riduzione delle dimensioni e dell'inclinazione della mascella (aspetto biologico); di pari passo la cassa cranica ha avuto modo di evolversi verso una maggiore ampiezza, con conseguente ampliamento delle capacità cerebrali e culturali.

Ma quanto abbiamo ancora da apprendere dalla natura per creare i nostri business? 

Come scalare un modello di business rigenerativo: si cresce ma in modo differente.

Un modello di mercato di business rigenerativi perciò rispetta la biodiversità dei singoli imprenditori e le loro caratteristiche caratteriali e competenze.

Ma alcuni imprenditori hanno in mente un quadro più grande.

Trovano più facile di me gestire denaro e rischi più grandi nella speranza di creare un impatto maggiore.

Questo va bene.

Ognuno è diverso e sono convinto che tutti abbiano il loro ruolo da svolgere.

Quindi come possiamo scalare un modello di business rigenerativo?

Non possiamo farlo nel modo normale, nel modo lineare, perché un'intera rete di stakeholder sarà coinvolta nel nostro business.

Quindi come facciamo a scalare?

Non credo esista un unico modo ma posso raccontarti quello che ho utilizzato io con le mie aziende.

Mi sono immaginato nella mia mente come avrei voluto vedere la mia azienda tra 100 anni e ho iniziato a progettarla su carta.

Ho iniziato a creare tuti gli asset e i settori collegandoli tra di loro.

Facendo in modo che tutto potesse funzionare in modo autonomo.

Ma analizzando a posteriori il progetto escono fuori del domande a cui ho risposto, dentro la mia testa, quando ho progettato tutta la struttura.

 

E posso riassumerle grossomodo così:

  • Quali sono i benefici per l'impresa e per tutte le specie inclusi gli umani che si relazioneranno con la mia azienda?
  • Quali sono le possibili conseguenze negative se la mia azienda dovesse crescere nel tempo?
  • Qual è la dimensione ottimale della mia azienda?
  • Come ci assicuriamo che la sinergia in tutte le nostre attività crei davvero l'effetto moltiplicatore nell'azienda e faccia funzionare il modello di business come desiderato?
  • In che modo le nostre relazioni con i clienti e i fornitori contribuiscono al rendimento reciproco? Come posso creare obiettivi comuni?
  • Inoltre alla fine di questa progettazione ho inserito anche le fette di denaro che avrei voluto che andassero in ogni settore. Ovviamente oltre ad essere solo una previsione, ma l'azienda era già esistente e funzionante perciò ho dovuto progettare anche tutto il cambiamento dei vari asset per spostarsi sui nuovi obiettivi.

Allora avevo solo 20 anni e poca consapevolezza e competenze rispetto ad ora ma comunque devo dire che di quel progetto oggi non cambierei quasi nulla.

Non solo.

Il progetto è diventato sempre più reale e concreto, portando molti più benefici di quelli che avevo preventivato.

Ma alla fine è sempre così.

La natura non smette mai di sorprenderci.

Come scalare un modello di business rigenerativo: la morte aziendale.

Una caratteristica importante di ogni ecosistema aziendale, come ho più volte ripetuto, è che l'imprenditore è colui che accende le prime scintille della vita.

Ma nel proseguimento della crescita dell'ecosistema lui deve fare in modo di rendersi non indispensabile per l'azienda stessa.

E soprattutto saper accettare la morte di alcuni rami di azienda senza troppa paura.

Questo sarà possibile solo se riusciremo, come detto in precedenza, ad essere liberi ed autonomi rispetto alla nostra azienda.

Da 'Crescita qualitativa', un saggio scritto da Fritjof Capra e Hazel Henderson, viene questo estratto:

"Un organismo in via di sviluppo, o ecosistema, cresce secondo il suo stadio di sviluppo. Tipicamente, un giovane organismo passa attraverso periodi di rapida crescita fisica. Negli ecosistemi, questa prima fase di rapida crescita è nota come ecosistema pioniere, caratterizzata da una rapida espansione e colonizzazione del territorio. La rapida crescita è sempre seguita da una crescita più lenta, dalla maturazione e infine dal declino e dalla decadenza o, negli ecosistemi, dalla cosiddetta successione. Quando i sistemi viventi maturano, i loro processi di crescita passano da una crescita quantitativa a una qualitativa".

Quindi un ecosistema aziendale proprio come un altro essere vivente nasce, cresce, si evolve e muore.

Ovviamente ogni specie con il suo ritmo o strategia.

Ricordati sempre che nel mondo ogni cosa che non serve più si estingue.

Questo funziona con tutto compreso i nostri pensieri, prodotti o servizi.

Quindi quando un dato problema viene risolto con un nostro o altro prodotto dei competitor di conseguenza sparisce l'efficacia anche del prodotto stesso.

Non ha più senso di esistere.

Ed è per questo che un sistema aziendale complesso è molto più resiliente di una azienda con un solo asset.

Pensate alla sigaretta elettronica.

Ci sono negozi che vendono solo quel prodotto per tutta la loro vita.

E ora chiedetevi.

E se le persone non avessero più desiderio di fumare o se venisse inventato un prodotto ancora più innovativo cosa accadrebbe?

Che quei negozi chiuderebbero domani.

Perché non hanno la resilienza di un ecosistema iper-relazionale e connesso.

Oppure a volte accade, molto spesso a dir la verità, che soprattutto grandi aziende si trovano sul baratro dall'oggi al domani, per non aver innovato e semplificato senza banalizzare, ad ogni salto di crescita.

Ad ogni salto di complessità.

Conosco aziende grandissime che sono a rischio perché hanno creato nel tempo dei sistemi super rigidi dove oltre ad non esserci spazio per la creatività, non c'è neanche spazio per il dinamismo.

Non c'è spazio per poter prendere in modo autonomo delle scelte in base alla situazione.

Pensate a colossi come Blockbuster che è stato distrutto nel giro di pochissimi anni da servizi come quello di Netflix.

Pensate ora alla mia figura di consulente per la sostenibilità e rigenerazione dei business.

Quando vivremo in armonia con il pianeta e le comunità che ci vivono allora il mio lavoro non servirà più.

E io sarò felice che questo processo allora possa accadere.

 

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