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Sono orgoglioso di presentarti la mia intervista sul blog di Giuseppe: Progetto Happiness. Uno dei più importanti ed influenti blog di crescita personale in Italia.

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Voglio creare una comunità di persone che vuole fare la differenza. Mettere la loro voce contro la crisi climatica e un modello di sviluppo fallimentare e divisivo. Tira fuori la tigre selvaggia che è in te e rigeneriamo insieme questo pianeta.

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Modelli di business: da lineare a circolare a rigenerativo.

Sono alcuni anni che i modelli di sviluppo sostenibile stanno fallendo su tutti i fronti. Questo anche perché purtroppo la velocità di degenerazione ambientale sta viaggiando a ritmi sempre più serrati e veloci. L'agenda 2030 delle Nazioni Unite con i suoi OSS [Obiettivi di sviluppo sostenibile - Sustainable Development Goals, SDG] difficilmente diventeranno realtà perché non sono più in grado di avverarsi nei tempi prescritti. Entro il 2050 la nostra esistenza sarà messa davvero a rischio a causa soprattutto dei cambiamenti climatici che oltre ad aver già compromesso gran parte dei raccolti annuali di prodotti primari, sta distruggendo gran parte degli ecosistemi viventi e gli spostamenti migratori saranno sempre più grandi ed incontrollati. Va bene forse ho esagerato come incipit di un articolo ma sono pronto a darti l'energia necessaria per intraprendere un cammino diverso.

Sei pronto ad essere al centro del cambiamento?! Allora si inizia!


Modelli di business: sta accadendo tutto ora.

Forse in Italia viviamo sempre in una realtà un pò ovattata dove tutto appare un pò distante e ancora lontano dal realizzarsi.

Ma sta accadendo tutto ora.

É come se ci fossimo svegliati al centro di una battaglia grandiosa ed epica ma ancora vestiti con il pigiama.

Ma per fortuna il mondo sta cambiando e lo sta facendo a ritmi davvero serrati.

Se io stesso vi sto parlando di queste cose è perché nel mondo c'è un gran fermento in questa direzione.

Ma ora voglio farti vedere una cosa.

Guarda bene le parole Economia ed Ecologia.

Cosa noti di particolare?

Dai non scoraggiarti subito!

Hanno la stessa radice.

La parola Eco deriva dal greco antico Oikos che ha il significato di casa, ambiente.

Entrambe hanno come punto di forza l'ottimizzazione e lo studio dell'ambiente, del territorio in cui si relazionano.

E sai chi è il protagonista di questa storia?

Non guardarti intorno! Sei proprio tu con la tua passione e competenze che puoi cambiare le carte in tavola e giocare la partita fino all'ultima mano.

Modelli di business: il sistema lineare.

Devo dire che tra tutti i modelli è quello che ha meno bisogno di presentazioni.

É quello con il quale è stata causata questa crisi economica, sociale ed ambientale.

É composto da pochi e step consequenziali:

  1. Prendiamo le risorse - spesso in modo incontrollato ed inquinante.
  2. Produciamo un prodotto - creando rifiuti, pressione sulle persone, inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo, ecc.
  3. Lo immettiamo nel mercato - creando rifiuti, forti disparità tra paesi in via di sviluppo e "ricchi", ecc.
  4. Lo buttiamo - distruggendo gli ecosistemi e i territori dove vengono smaltiti i rifiuti, talvolta e troppo spesso presenti nei paesi in via di sviluppo.

È ovvio che questo modello, malgrado sia ancora molto utilizzato, è totalmente fallimentare.

Non sei d'accordo?

Per questo passiamo ora al modello che molte persone stanno prendendo seriamente in considerazione.

Modelli di business: il sistema circolare.

In questo tipo di modello i prodotti non hanno un inizio o una fine in un tempo preciso ma vengono riutilizzati, reciclati o rimmessi nel mercato.

É possibile osservare questo modello dall'infografica sviluppata dalla Fondazione Ellen MacArthur: il cosidetto "modello a farfalla".

A destra possiamo vedere il ciclo tecnico dei materiali e a sinistra il ciclo biologico.

Quello che prevede sostanzialmente l'economia circolare è quello di ottimizzare al massimo il flusso e l'utilizzo dei materiali in entrambe i cicli.

Come è spiegato in modo chiaro nel ciclo tecnico, l'intero processo è atto a prolungare il più possibile la vita dei materiali.

Tutto questo grazie al riuso e alla manutenzione e solo in ultimo luogo avviene il riciclo.

Ma siamo sicuri che tutto questo basti a salvarci dal disastro ambientale che le vecchie generazioni hanno causato?

Modelli di business: il sistema rigenerativo.

Come avrai intuito per come la penso io la risposta è no.

Ovviamente attuare una politica di business circolare ci permetterebbe di avere dei risultati grandiosi ma non completi.

Mi spiego meglio.

Se vogliamo davvero fare la differenza in questa battaglia, dobbiamo restituire alla natura ciò che lei ci regala ogni giorno della nostra vita: energia e risorse.

E un ecosistema non funziona solo e soltanto per essere sfruttato da noi esseri umani, ma è un sistema vivente dove noi siamo una piccolissima parte del tutto.

Per questo una azienda deve prima di tutto fare una presa di coscienza.

La presa di coscienza che qualsiasi cosa produciamo, questo processo arrecherà dei danni all'ambiente circostante.

E che il nostro scopo come imprenditori non è solo quello di farne meno, ma di creare un flusso che porti valore positivo a tutto il processo, alle persone e al pianeta stesso.

Come dice una importante esperta del settore agricoltura rigenerativa [Desiree Driesenaar]

"Perché non creare un modello di business in cui un tappeto è circolare nel suo uso dei materiali e crea un clima interno sano perché purifica l'aria? Perché non creare un modello di business in cui i tessuti non inquinano i fiumi con le loro microfibre sintetiche quando vengono lavati?

Perché invece il tessuto non sarà biodegradabile, fatto di fibre che crescono abbondantemente senza fertilizzanti sintetici e quindi aiutano a ripristinare un terreno sano? O contribuire alla salute delle acque se si utilizza un ecosistema biodiverso di alghe come risorsa?"

Tutto questo oggi è possibile e per farlo bisogna osservare la natura, prendere ispirazione e creare innovazione.

Se vuoi approfondire un modello rigenerativo integrato nell'economia circolare ecco qui il link: il Crandle to Crandle.

Modelli di business: in che modo integrare modelli ecosistemi nel nostro business?

Come spesso mi sentite dire nei miei contenuti, uno dei problemi più grandi che dobbiamo affrontare è dentro di noi.

E te pareva?!

Eh già.

Molti dei problemi nascono per questa separazione tra noi umani e il concetto di natura.

Perché spesso ci dimentichiamo che noi stessi siamo natura.

E quindi anche quando andiamo a creare un ecosistema aziendale non ci dobbiamo scordarci una cosa fondamentale.  

Sai quale?

Che non dobbiamo fondamentalmente inventarci chissà cosa.

Non dobbiamo aggiungere strategie, manipolare o cercare di fare meglio di ciò che l'evoluzione ci ha già portato a fare.

La natura sta innovando da più di 4,5 miliardi di anni e con un'ingegnosità incomparabile.

Quindi è il momento di prendere in considerazione chi siamo davvero, dove ci troviamo e abbracciare tutti gli aspetti nei nostri modelli di business.

Pensa al ciclo vitale di un animale o di una pianta.

Tutto prima o poi ritorna alla terra, nell'aria e nell'acqua per nutrire successivamente tutto il processo.

In un ciclo infinito e super resiliente.

Un sistema che grazie all'abbondanza e alla biodiversità riesce con grande possibilità e dinamismo a sopravvivere ai cambiamenti.

Ecco qui una infografica dove sono rappresentati i cosidetti Servizi Ecosistemici, cioè "i benefici multipli forniti dagli ecosistemi al genere umano".

Possiamo utilizzare questo schema per inserire questi benefici all'interno dei nostri modelli di business.

Non solo come input di cui l'azienda potra beneficiare ma anche come output per restituire il valore a tutti quanti!

Noi stessi con l'azienda Bioapi [la prima in Italia ad aver aderito al bio nel settore apistico], abbiamo integrato gran parte di questi modelli anche se con molta difficoltà soprattutto per le caratteristiche fisiche e biologiche delle api.

Il primo step di crescita che ho utilizzato quando ho preso in mano l'azienda [che già esisteva da oltre 20 anni] è stato quello di focalizzarsi su una identità precisa e così posizionarsi precisamente nel mercato.

Nel frattempo con il team abbiamo ottimizzato il lavoro su quella identità puntando con sempre maggior forza verso un approccio quanto più "naturale" ed ecosistemico possibile.

In tutto questo abbiamo creato un centro di formazione di apicoltura biologica, rigenerativa e sostenibile grazie alla quale è stato possibile formare persone con un metodo e filosofia lavorativa più etico ed in linea con le strategie delle natura.

Grazie a questo Campus ho potuto fondare il primo evento, il Bee Friends Day, di formazione e divulgazione di una apicoltura più sostenibile [il primo in Italia e nel mondo].

Così grazie a tutti questi asset abbiamo potuto creare una cominità di persone che ruota intorno un unico grande obiettivo: fare in modo che le api possano sopravvivere a questa crisi ambientale gigantesca.

Dimenticavo ma abbiamo creato al il primo centro di studio e tutela dell'ape selvatica il Resilient Bee.

Quindi per ricapitolare, oltre ad aver creato un business remunerativo con una comunità di persone interconnessa con il nostro brand, abbiamo creato un allevamento quanto più selvatico al fine di mantenere elevata la quantità di biodiversità presente nel territorio.

Questo permette così all'azienda di contribuire in modo maggiore sia al servizio di impollinazione che le api fanno spontaneamente ma anche a mantenere la specie utilizzata quanto più rustica possibile.

E il valore che questo porta è molto maggiore rispetto a questo.

Perché in un ambiente sano ed equilibrato dove le api fanno bene il loro lavoro, ci sarà maggior possibilità di produrre sostanza organica per il suolo, fare in modo che le acque siano buone e non inquinate, ecc.

Se ti va di approfondire puoi andare nel sito dedicato: www.apisnaturae.com

Modelli di business: il problema iniziale dell'abbondanza.

Ok Lorenzo tutto bello, ma quali sono i problemi più grandi da affrontare soprattutto in una fase iniziale?

Hai ragione! Domanda molto interessante!

Il problema più grande è secondo me la consapevolezza.

Perché a livello di strumenti al giorno d'oggi abbiamo tutte le potenzialità per poter fare bene ed in modo efficace.

Quello che manca è spostare dei paradigmi mentali che ancora purtroppo oggi appartengono alla nostra mentalità: bisogna spostare il nostro pensiero dalla scarsità all'abbondanza, dalla competizione alla cooperazione, dalla manipolazione alla resilienza.

I casi di business rigenerativi a volte hanno bisogno di maggiori investimenti iniziali che saranno compensati dall'abbondanza solo in seguito, quando l'effetto di questa sinergia si farà sentire.

Quindi mi chiederai, come si fa a colmare il divario? 

Bisogna fin da subito puntare ad una comunicazione chiara, che ha come obiettivo quello di mostrare i benefici che ognuno di noi avrà contribuendo ad acquistare un prodotto e/o far parte della nostra comunità.

Nel nostro sistema attuale molti danni dei modelli di business sono stati gettati oltre il muro della società.

Ma ci sarà sempre e comunque qualcuno che pagherà i danni.

Pensate al caporalato del sud Italia [senza andare lontano], o l'inquinamento che causa un allevamento intensivo convenzionale.

Oppure degli operai sottopagati e malnutriti del bangladesh per produrre le nostre t-shirt.

In realtà quella tshirt non la stai pagando 5/10€ ma molto di più, perchè grazie al suo acquisto hai contribuito in modo indiretto alla distruzione di ecosistemi importanti per la nostra sopravvivenza e quella di altre miliardi di specie viventi.

Quindi bisogna fin da subito puntare la comunicazione in modo forte e deciso verso uno stile di vita e lavoro veramente rigenerativo.

Non come fanno tanti magazine o aziende pseudosostenibili che si sentono "green" solo perché finanziano l'apicoltura biologica [senza informarsi inoltre di quanti danni abbiano davvero fatto tanti apicoltori, anche se biologici].

Modelli di business: conclusione.

Quello che ho voluto mostrarti è che fare business in modo davvero positivo per tutti si può.

Bisogna solo avere una visione forte e la capacità di creare collegamento tra i tanti sistemi che si verranno a creare.

Io ho avuto la fortuna di crescere e nascere in una famiglia che aveva nei suoi valori e competenze interne tanto di tutto questo.

Per questo per me è sempre stato semplice ragionare con questo tipo di mentalità più ecosistemica ed olistica.

Per concludere voglio darti un suggerimento.

Lo stesso che è servito a me.

Lasciati trasportare dall'ignoto e dalla curiosità.

Mosso solo da una piccola bussola nel buio della tempesta: la tua vision.

Per questo abbiamo bisogno di imprenditori che facciano affari in modo diverso.

Abbiamo bisogno di educatori che mostrino ai nostri bambini e ragazzi di come ci si deve prendere cura di se stessi per ottimizzare le nostre risorse interne.

Che la sostenibilità non è una soluzione ma uno step evolutivo in cui noi siamo in grado di ottimizzare chi siamo.

Prenderci cura di noi stessi e dei nostri desideri.

Perché cavolo ce lo dimentichiamo sempre!

Ma noi siamo degli sistemi complessi adattivi allo stesso modo di un animale, un ecosistema o addirittura di un pianeta.

Abbiamo bisogno di persone che scrutino oltre il velo del possibile e creino ciò che prima non è mai stato fatto.

Non guardarti intorno, toccati il viso con la mano.

Stai appena toccando uno degli esseri più straordinari esistenti al mondo insieme ad altri miliardi.

E oggi puoi davvero cambiare le cose.

Dipende solo da te.

 

 

 

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